ashta anga
le otto membra dello yoga
Yama: Ahimsa non nuocere, Sathya veridicità, Asteya non appropriazione, Bramacharya continenza, Aparigraha non attaccamento
Niyama: Saucha purificazione, Samtosha contentezza, Tapas ardore, Svadhyaya studio dei testi, Ishvara Pranidana affidarsi al divino
Asana posture · Pranayama scienza del respiro· Pratyahara ritiro dei sensi · Dharana concentrazione · Dhyana contemplazione · Samadhi enstasi


hatha yoga

Hatha yogaHatha Yoga è lo yoga dinamico dell'armonia psicofisica.
Armonia che si conquista attraverso un percorso non banale: ha, il sole, Tha, la luna, e yoga = juh = unire, aggiogare. Lo yoga quindi come disciplina per unire gli opposti, niente di meno che il sole e la luna, maschile e femminile - aggiogarli a dispetto delle loro energie antitetiche.

La pratica che proponiamo verte su asana, pranayama, dharna, dhyana: quattro delle otto membra (ashta anga) dello yoga. Yoga che era un cammino di ricerca ascetica difficile, il cui adepto, seguendo precetti etici, regole personali, pratiche fisiche e di controllo del respiro poteva poi ritirare i sensi, centrarsi, contemplare e fondersi con l'energia cosmica universale nel samadhi.

Nella mondanità occidentale moderna come relazionarsi con un percoso così forte, che chiede di abbandonare tutto, anche gli affetti più cari, per raggiugere una liberazione pesonale che potrebbe sembrare anche egoistica? E allora dallo yoga prendiamo asana, le posture, per stare meglio nel corpo e rilassare la mente, prendiamo pranayama, il controllo del respiro, per accedere a livelli più sottili dell'energia, prendiamo dharana, la concentrazione, per fare il vuoto nella mente, prendiamo dhyana, la contemplazione, per sviluppare la consapevolezza e il distacco. Il resto sarà forse, eventualmente, e non è automatico un percorso individuale molto personale, che si compirà nello spazio più intimo del nostro cuore.

Pashimottanasana Rimane poi il grande divertimento, un po' infantile, di sperimentare posizioni contorte, di stupirsi riuscendo a tenere improbabili equilibri; il gusto di riscoprirsi fanciulli, di ritrovare il contatto con il suolo, con la pancia, con il respiro e giocare con essi.
E nulla di tutto ciò è sbagliato.